Pubblicate le disposizioni operative della sottomisura 7.6 del PSR Sicilia dal titolo “Sostegno per studi/investimenti relativi alla manutenzione, al restauro e alla riqualificazione del patrimonio culturale e naturale dei villaggi, del paesaggio rurale e dei siti ad alto valore naturalistico, compresi gli aspetti socioeconomici di tali attività, nonché azioni di sensibilizzazione in materia di ambiente”

L’intervento multisettoriale promuove il patrimonio culturale, naturalistico, turistico e artigianale, per ricondurre i diversi punti di forza delle specifiche aree locali all’interno di una strategia di sviluppo complessa ed articolata, che produca positivi effetti economici sotto il profilo occupazionale, di incremento del numero di imprese e di innalzamento del livello di qualità della vita dei villaggi rurali. La riqualificazione di edifici pubblici abbandonati o del patrimonio edilizio in genere rappresenta una opportunità di sviluppo non solo per rilanciare il turismo ma anche per sostenere nuove opportunità economiche di diversificazione reddituale per le popolazioni locali ed, indirettamente, per contrastare l’abbandono dei villaggi rurali.

Potranno partecipare alla misura 7.6, che gode di una dotazione finanziaria di 4.000.000 €, gli enti locali ed amministrazioni, enti pubblici, partenariato pubblico – privato, ONG, organizzazioni operanti nei settori ambientali, paesaggistico, turistico.

Gli investimenti sarranno sovvenzionabili solamente se gli interventi a cui si riferiscono verranno realizzati sulla base di piani di sviluppo dei comuni e dei villaggi situati nelle zone rurali C e D (clicca qui per vedere quali comuni rientrano nelle zone) e dei servizi comunali di base ove tali piani esistano, e sono conformi alle pertinenti strategie di sviluppo locale. In ogni caso gli interventi saranno ammissibili solo se rientranti in quadro complessivo di interventi diversi mirati a un progetto globale. Gli interventi dovranno riguardare spazi e edifici pubblici; le proprietà private saranno ammesse solo nell’ambito di un partenariato pubblico-privato ed inserite in un progetto complessivo che coinvolga vari aspetti urbanistici o di paesaggio.

Le spese ammissibili saranno:

quelle per il recupero di fabbricati e strutture di interesse storico, culturale
recupero di manufatti e di strutture ad uso collettivo(es.forni,lavatoi,cortili);
realizzazione e stampa di materiale informativo e per lo sviluppo dellacomunicazione online,relative al progetto di investimento finanziato fino ad un massimo del 5% sull’importo del progetto;
IVA,solo se effettivamente sostenuta e non recuperabile.
le spese generali (fino ad un massimo del12%)

L’aiuto massimo sarà pari a 420.000 € per ciascun progetto, tutto a fondo perduto, e sarà erogato sotto forma di contributo in conto capitale.